TORRE DI BENE – ORSOGNA (CH)

Il progetto di risanamento e restauro della Torre presenta delle caratteristiche storico architettoniche rilevanti.
L’edificio è stato costruito nel sedicesimo secolo, con successivi interventi di adeguamento.
La torre, nel suo complesso, ha una notevole rilevanza storica-architettonica ed è l’unico esempio rimasto, sia all’interno del territorio comunale che nei paesi limitrofi, per la tipologia e per i caratteri architettonico-decorativi delle facciate.
La torre all’epoca della sua costruzione serviva come luogo di postazione, di controllo, di avvistamento delle terre dell’intera zona appartenenti ad un unico proprietario, terreni completamente distaccati dall’antico nucleo urbano.
La torre, nonostante presenti caratteristiche monumentali, non è stata mai oggetto di studio per un eventuale recupero da parte degli Enti preposti alla salvaguardia del patrimonio artistico.
Al suo interno sono riscontrabili sulle pareti degli schizzi di studio di dipinti del celebre pittore abruzzese F. Michetti, avendovi soggiornato per un certo periodo, durante la realizzazione del famosissimo dipinto “La Figliadi Jorio” conservato nella sala consigliare della Provincia di Chieti.
Dall’analisi diretta dell’edificio, in relazione al degrado, si è riscontrato che le parti più degradate erano quelle situate al piano terra e precisamente all’attacco dell’edificio col suolo e in copertura.
Infatti anticamente non si conoscevano tecnologie tali da impedire una risalita capillare con conseguente formazione di umidità nella prima fascia perimetrale dell’edificio così come non si conoscevano materiali impermeabilizzanti per le superfici coperte e scoperte a contatto con acqua.
Oltre a questi, che erano i problemi più importanti, sono emersi quelli strettamente legati alla alterazione dell’aspetto della facciata sotto tutti i punti di vista e precisamente del degrado di tutti gli elementi in facciata, infatti: i mattoni presentavano una corrosione sui lati a faccia vista con conseguente cambio di colore; in corrispondenza di cornici e marcapiani si intravedevano anche dei distacchi, gli infissi erano in gran parte fatiscenti, le cornici in corrispondenza dei solai, più precisamente i marcapiani, presentavano problemi di umidità  negli ambienti interni.